venerdì 26 luglio 2013

Libri sul tema



Sono stati scritti diversi libri sul tema della cecità: alcuni di semplice informazione altri, più toccanti e significativi, contenenti testimonianze di gente che vive in prima persona questa disabilità.




giovedì 25 luglio 2013

L'importanza della musica




La musicoterapia, grazie ai suoni, fornisce lo stimolo per esplorare il mondo circostante in modo gioioso e armonioso, cosa molto importante per una persona non vedente.
Il suono infatti è fonte di energia, è una spinta alla consapevolezza del proprio movimento, alla relazione e alla condivisione con gli altri degli stimoli motori e sonori. Tutto questo rinforza la capacità di rapportare sè stesso e gli altri nel mondo reale, fornendo così sicurezza e consentendo di essere protagonisti autonomi nell'apprendimento, nella vita e nel dialogo con gli altri.
È molto importante, per un bambino affetto da cecità, imparare l'utilizzo di uno strumento musicale. 
Questo aiuta a sviluppare la capacità di coordinazione tra orecchio-occhio-mano/piede fondamentale nelle persone affette da questa disabilità.

Molto spesso capita che un bambino non vedente rifiutati di collaborare per imparare ad orientarsi nello spazio e a servirsi della mani per conoscere il mondo circostante; è molto importante perciò, prendersi cura dell'emotività del bambino accogliendo i suoi rifiuti, per far nascere in lui la volontà di essere protagonista della sua stessa vita.
Grazie alla musica, che offre una possibilità divertente e interessante, si può aumentare questa volontà.



giovedì 27 giugno 2013

cos'è la cecità?



Con il termine cecità s’intende l’assenza della capacità visiva.
Si possono distinguere due tipi di cecità: assoluta e relativa. La prima si ha quando manca la percezione della luce da entrambi gli occhi, la seconda, invece, quando è assente o ridotta una delle componenti della sensazione visiva.

Nell’ambito della cecità relativa sono compresi vari sensi:
  • luminoso, che si riferisce alla percezione della luce
  • cromatico, la percezione dei colori
  • campo visivo cioè la percezione degli oggetti nello spazio
  • acutezza visiva che è la visione centrale dello spazio
  • stereoscopico, la percezione della profondità
  • la visione cerebrale che corrisponde alla rappresentazione psichica
Le persone che sono colpiti da mancanza o riduzione di una di queste facoltà sono definiti ipovedenti.

Si definisce come “cecità socialel'’inadeguatezza del soggetto a svolgere alcune attività lavorative che è legata anche alle sue capacità intellettive, che possono condizionarne notevolmente le possibilità di applicazione. 




venerdì 31 maggio 2013

Servizio Civile, un'esperienza nuova


Verrà da chiedersi cosa c'entra questo articolo con l'argomento del blog. La risposta è semplice: è proprio grazie al servizio civile che ho conosciuto la realtà dei non vedenti. 
Servizio Civile: una scelta che cambia la vita tua e degli altri”. All'inizio di quest'avventura non avrei saputo cosa dire riguardo a questo slogan, forse non ci credevo nemmeno ma ora posso proprio dire che è vero, il servizio civile mi ha cambiato la vita.
Ho iniziato quest'esperienza in un momento in cui la mia vita era solo un'incognita, una “cosa vuota” tanto da farmela vivere come una sfida con me stessa. Poi invece ho capito, e confermo ancora ora, che è proprio grazie a quest'anno di volontariato che ho trovato la forza per voltare pagina, lasciarmi dietro il passato e prendere una scelta per il mio futuro.
Non è stata una passeggiata, posso definirlo un cammino tortuoso fatto da alti e bassi utili tutti per crescere.
Ho creato un rapporto con persone di tutte le età ma quello più bello è stato con i bambini che nonostante la loro età sono capaci di insegnare molte cose, e anche di tirarti su il morale! Certo, ci sono anche i bambini più difficili e persone con cui ho fatto fatica a mantenere un rapporto stabile ma è proprio grazie a loro che una parte di me è cresciuta.
Sono tante le cose che ricordo con piacere di quest'anno ma una in particolare: mi è stata data l'opportunità di lavorare con una bambina non vedente, all'inizio ero un po' titubante perchè non avevo mai avuto a che fare in prima persona con bambini affetti da questo deficit e devo dire che la sua forza nel voler conoscere e fare anche le cose più difficili è davvero da ammirare, mi ha colpito molto e mi ha dato la forza per starle vicino e aiutarla a imparare cose nuove come tutti gli altri bambini.
E'stato difficile capire come dovevo veramente comportarmi e relazionarmi con lei ma poi con spontaneità e con un po' d'aiuto (anche della bambina stessa), è diventato tutto semplice e naturale tanto che siamo riuscite a creare e consolidare un bel rapporto che continua anche fuori dall'ambiente scolastico.
Ho potuto capire come anche bambini con questo deficit possano vivere una vita come tutti gli altri. anche loro possono svolgere i vari compiti e superare le difficoltà che la vita presenta; infatti, nonostante il deficit visivo, anche lei, come tutti gli altri bambini della sua età, svolgeva le attività proposte dall'insegnante di sezione adattate in modo opportuno ma senza che gli venisse negata la possibilità di fare le stesse cose che facevano i suoi compagni.

Tutti i bambini, chi più chi meno, mi hanno dato qualcosa e io ricorderò ognuno di loro per sempre, i loro occhi, i loro sorrisi, i loro pianti, ogni momento passato insieme. Uno ad uno li porterò nel mio cuore.

venerdì 10 maggio 2013

il mio primo post


ciao a tutti!
in questo blog voglio parlare dei bambini non vedenti e delle loro capacità nonostante questa disabilità.